Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale (Magone & Mazali, 2016)

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Invito alla lettura

Di cosa tratta questo libro?

Le autrici puntano i riflettori sulle fabbriche soggette a quella trasformazione intelligente dei processi produttivi che è assimilabile al concetto di “Industria 4.0”. Trasformazione che non si limita solo alla produzione, ma si estende anche alla valutazione e gestione delle competenze necessarie. Fulcro centrale della smart factory è «creare una catena linguistica in cui le informazioni vengano tradotte non più solo dai lavoratori, ma anche dalle macchine» (p. 167).

industria 4 zeroLe autrici entrano nelle aziende italiane più innovative e raccontano i processi, le sfide, i successi e gli orizzonti futuri delle industrie 4.0, approfondendo le innovazioni tecnologiche di oggi e del prossimo futuro: le stampanti 3D, i Big Data e l’Internet of Things. Completano il testo riflessioni sullo stato dell’innovazione 4.0 in Italia a livello organizzativo e sociale.

Perchè leggerlo?

La lettura non è specificamente indirizzata ai professionisti HR, anche perché il paradigma della smart factory è ancora in fase di definizione e l’implementazione è ben visibile solo in specifici casi di eccellenza. Un professionista HR trarrebbe comunque beneficio dall’approfondimento dei processi che investono le aziende visitate dalle autrici; da qui poi, si rende necessaria una riflessione ulteriore sull’impatto di nuovi modelli ed esigenze organizzative per i lavoratori.

Non mancano i riferimenti al ruolo che nuove tecnologie e sfide organizzative avranno nella selezione, formazione e valutazione del personale. E’ chiaro, in ogni caso, che per il discorso “lavoratori 4.0” servirebbe un libro a parte. Si tratta di una lettura interdisciplinare che può risultare particolarmente interessante a tecnici, manager, teorici dell’organizzazione e a chiunque, per lavoro o per passione, approfondirà le trasformazioni industriali dei prossimi decenni.

Mi è piaciuto?

Per la ricchezza e complessità dei contenuti il libro pare “investirti”: descrive processi complessi e non mancano i dettagli tecnici, cosa che rende la lettura impegnativa. Il libro ha però un ritmo vivace e il lettore passa dalla descrizione di come si lavora in Avio Aero o in Alstom a interviste a manager e riflessioni delle autrici. Suppongo che la lettura possa risultare maggiormente appagante a chi padroneggia tutti gli argomenti toccati, che spaziano dall’engineering alle tecnologie digitali. Dopo aver letto questo libro mi sono sentito certamente più competente sul tema Industria 4.0, ma ho avvertito l’esigenza di approfondire da altre fonti i risvolti sociali, organizzativi e di gestione HR dei temi affrontati nel libro.

Magone, A., & Mazali, T. (2016). Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale. Milano: Guerini e associati.


Mi chiamo Paolo Sciacovelli e sono autore di questo articolo e di questo sito. Attualmente frequento il Master in Consulenza del Lavoro e Direzione del Personale presso la Cattolica di Milano. Nel 2014 ho ottenuto la laurea magistrale in Psicologia delle Organizzazioni e ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo HR con un anno e mezzo di esperienza lavorativa e di stage nella consulenza organizzativa e nella selezione del personale. Da luglio 2016 gestisco in autonomia questo spazio virtuale, condividendo i miei articoli su LinkedIn.



Nota: Non percepisco denaro per la segnalazione di questo testo e mi limito ad esprimere la mia personale opinione in questa recensione. Chiunque è libero di accettare questo invito alla lettura così come di non interessarsi a questo libro.

Un pensiero su “Industria 4.0. Uomini e macchine nella fabbrica digitale (Magone & Mazali, 2016)

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