L’arte di pensare chiaro (Dobelli, 2013)

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Invito alla lettura

Di cosa tratta questo libro?

Best-seller scritto da un colto imprenditore con interessi su più fronti, tra cui la psicologia, è un manuale su euristiche e distorsioni cognitive (biases) della vita quotidiana e lavorativa. Molti errori di previsione e di ragionamento non sono legati a fattori culturali o al livello di istruzione (anche se uarte pensare chiarona corretta informazione può ridurli), ma costituiscono distorsioni sistematiche e inconsapevoli, riconosciute e dimostrate. Non preoccupatevi, non è nulla di patologico. Sono prevalentemente gli psicologi a tenerne conto, in differenti ambiti: clinico, scolastico e aziendale per indicare i principali. Sappiate, però, che la varietà di errori è ampia: l’autore Rolf Dobelli ne indica 52; la lista di Wikipedia arriva a 100. Nel libro ad ogni bias è dedicato un capitoletto, con un titolo intrigante e molti aneddoti.

Perché leggerlo?

Va tenuto conto che non è un manuale di psicologia né ovviamente un romanzo: siamo davanti a un prontuario, una guida che forse non si leggerà tutta d’un fiato. Può essere meglio mettere delle pause tra un capitolo e l’altro e, perché no, anche seguire un ordine non lineare è consentito. Consigliato a chi è curioso di natura e ovviamente a chi pensa di avere sempre ragione (per costoro il libro riserva vere legnate). Come suggerito sopra, sono lezioni che valgono nella vita quotidiana ma anche nel business: essendo l’autore un economista e imprenditore, sono citati spesso errori di analisti finanziari. Attenzione consulenti aziendali: si parla anche di voi! Cosa dovrebbe fare un manager quando un consulente dice che le cose, prima di migliorare, peggioreranno? Scopritelo a pagina 44.

Mi è piaciuto?

Sì, è un libro gradevole che va letto anche in un’ottica di auto-formazione. Dal momento che questo sito si rivolge a chi opera nelle Risorse Umane, il libro è consigliato anche a loro, in quanto chiamati a lavorare su un asset delicatissimo: le persone. Capire perché e come possono essere prese decisioni solo in apparenza assennate è importante per gli HR e gli psicologi del lavoro in particolare. E’ comunque un libro scritto verticalmente su un discorso, per cui esso ha più probabilità di essere letto interamente se il vostro lavoro entra nella sfera del management o richiede di prendere frequentemente decisioni. Bisogna riconoscere, infine, la bravura di Dobelli nell’aver evitato un linguaggio troppo vicino al mondo scientifico o accademico e nell’aver dato ampio spazio a esempi e aneddoti, sempre azzeccati, che per l’autore sono figli di una raccolta sistematica durata una vita. Un plauso, inoltre, ad una bibliografia ampia e ben commentata.

Dobelli, R. (2013). L’arte di pensare chiaro. Milano: Garzanti


Mi chiamo Paolo Sciacovelli e sono autore di questo articolo e di questo sito. Attualmente frequento il Master in Consulenza del Lavoro e Direzione del Personale presso la Cattolica di Milano. Nel 2014 ho ottenuto la laurea magistrale in Psicologia delle Organizzazioni e ho cominciato a muovere i primi passi nel mondo HR con un anno e mezzo di esperienza lavorativa e di stage nella consulenza organizzativa e nella selezione del personale. Da luglio 2016 gestisco in autonomia questo spazio virtuale, condividendo i miei articoli su LinkedIn.


Nota: Non percepisco denaro per la segnalazione del testo e mi limito ad esprimere la mia personale opinione in questa recensione. 
Chiunque è libero di accettare l'invito alla lettura così come di non interessarsi a questo libro.

 

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